Pavimento pelvico: dieci cose da sapere per prendersene cura!

Cosa è il pavimento pelvico?

Il pavimento pelvico è quell’insieme di muscoli, fasce e legamenti che chiudono in basso lo spazio addominale e contengono i visceri al suo interno. Coincide con la zona perineale, quella fra l’ano e gli organi sessuali cioè.

A cosa serve il pavimento pelvico?

Una parte così piccola del corpo ha una funzione così importante. Anzi, più di una: il perineo è coinvolto nelle attività di minzione e defecazione, può creare problemi di incontinenza e svolge una funzione attiva anche nelle attività sessuali e riproduttive. E’ inoltre un insostituibile sostegno agli organi interni.

E se non funziona a dovere cosa succede?

Il pavimento pelvico può rilassarsi e perdere tono muscolare. A quel punto il problema maggiore è l’incontinenza urinaria a cui possono essere associati stitichezza o prolasso d’organo.

Quali sono i sintomi? Come posso capire che c’è qualcosa che non va?

L’incontinenza urinaria si manifesta in maniera all’improvviso nella quotidianità: sforzi, tosse e starnuti possono provocare piccole perdite fino a scatenare fastidi costanti e imbarazzanti se il problema persiste.

E’ un problema molto diffuso?

Più di quanto si creda: le disfunzioni del pavimento pelvico riguardano circa un quarto della popolazione adulta, in gran parte donne.

E allora perché non se parla tanto?

In effetti è un piccolo tabù legato alla sfera sessuale. E come tale viene taciuto. C’è vergogna, si preferisce tenere un certo riserbo. Ingiustificato perché, se non accompagnato da un qualche rimedio, non porta a niente ma aggrava solo la situazione. Il primo passo è parlarne con personale qualificato: ginecologo, proctologo, fisioterapista, ostetrica.

E la gravidanza c’entra qualcosa?

Una delle possibili cause di disfunzione è proprio la gravidanza. Il pavimento pelvico è una delle strutture del corpo che più viene messa sotto stress dal parto ma anche la prima che dovrebbe rimettersi in forma. Come il corpo impiega nove mesi per trasformarsi, parallelamente ha bisogno di un po’ di tempo anche per riprendersi dalle fatiche del parto. Occorrono circa sei settimane affinché l’utero ritrovi il suo volume, i muscoli dell’addome si riavvicinino e i fianchi si rimodellino.

Come posso intervenire?

La rieducazione del pavimento pelvico risolve tutti questi problemi: aumenta la consapevolezza e la percezione di questa regione anatomica sconosciuta ai più, rinforza e mantiene tonica la muscolatura perineale, migliora il controllo degli sfinteri e della continenza.

A chi è consigliata la rieducazione e quando va fatta?

La rieducazione del pavimento pelvico è sempre consigliata a tutti per i numerosi benefici che si ottengono ma vi sono dei particolari momenti della vita o delle patologie che necessitano particolarmente di questa speciale ginnastica: prima e dopo il parto; in menopausa, in casi di prolasso uterino, vescicale e rettale, dopo un intervento chirurgico, in caso di dolore pelvico.

Come avviene la rieducazione e dove la posso fare?

Il centro medico Physiomedica di Faenza è una struttura diagnostica e di riabilitazione all’avanguardia in cui i pazienti sono seguiti da fisioterapisti esperti nella rieducazione del pavimento pelvico. Sono eseguiti particolari esercizi di contrazione e rilassamento dei muscoli perineali al fine di facilitare la presa di coscienza e di rinforzare il sistema di sostegno degli organi pelvici. I classici addominali infatti non sempre sono gli esercizi più corretti per riattivare i muscoli dell’addome specie dopo una gravidanza.

Siamo a Faenza in via Marcello Malpighi n.150, tel. 0546 622031