Ecografia: cos’è e come funziona? L’esame ecografico, o ecotomografia, è uno degli esami strumentali più diffusi e più utili in fase di diagnosi. Si avvale degli ultrasuoni per fornire immagini degli organi interni e dei vari distretti corporei.

Essendo un esame veloce e facilmente eseguibile, senza alcuna controindicazione per il paziente, costituisce sempre più spesso, insieme alla visita clinica, l’approccio iniziale per molte patologie.

Ma come ci si prepara? A cosa serve? È sicura? Questi sono solo alcuni dei dubbi più comuni. Ecco le risposte del nostro team di medici e professionisti alle 7 domande più frequenti sull’ecografia.

1. Quali organi o distretti del corpo può studiare l’ecografia?

Il campo di applicazione dell’ecografia è vastissimo e a parte le ossa, che sono visibili solo nel loro profilo esterno, l’esame è in grado di esaminare sia strutture di consistenza parenchimale (come ad esempio il fegato ed i reni), sia le formazioni occupanti spazio a contenuto liquido (ad esempio la vescica oppure le cisti e gli ematomi).

L’ecografia non ha solo un impiego diagnostico strumentale ma viene infatti utilizzata anche come guida per manovre di tipo interventistico come ad esempio per biopsie di masse patologiche, drenaggi di ascessi, posizionamento di cateteri.

2. Quali sono i vantaggi dell’ecografia?

I principali vantaggi dell’ecografia sono il basso costo, la rapidità di esecuzione, l’innocuità della metodica che perciò è più facilmente ripetibile. Infatti l’ecografia può essere fatta senza alcun rischio anche per il monitoraggio della gravidanza.

3. Quali sono i limiti?

I limiti dell’ecografia sono rappresentati principalmente dalla perizia dell’operatore che deve interpretare in tempo reale l’esame e la possibile presenza di artefatti di vario tipo e di ostacoli all’esecuzione dell’indagine. Alcuni esempi sono il meteorismo (gas) intestinale, il soma del paziente (tessuto adiposo in eccesso per esempio nei pazienti obesi), e le strutture ossee che rappresentano un ostacolo per gli ultrasuoni.

4. Come ci si prepara all’esame?

L’ecografia è un esame che non richiede particolari tipi di preparazione specifica del paziente. Possono essere utili alcuni semplici accorgimenti che vengono spiegati al momento della prenotazione, quali digiunare nelle cinque ore precedenti all’indagine e/o bere un litro d’acqua un’ora prima di sottoporsi all’esame.

5. L’ecografia è dolorosa o pericolosa?

È ormai assodato che gli ultrasuoni alle frequenze impiegate in diagnostica sono innocui per l’organismo. Non esistono dunque limitazioni o controindicazioni nel sottoporsi a questo tipo di esame.

6. Chi può sottoporsi a un’ecografia?

Non esistono limitazioni o controindicazioni nel sottoporsi a questo esame, che può essere eseguito anche ai neonati, ai bambini di ogni età e alle donne in gravidanza.

7. Quali soni i principali campi di applicazione?

Oggi i campi in cui l’ecografia viene maggiormente utilizzata sono:

  • internistico (esame del fegato, del pancreas, della milza, dei reni)
  • cardiologico
  • ostetrico-ginecologico
  • urologico
  • vascolare (patologie delle vene e delle arterie)
  • ortopedico e reumatologico

L’ecocolordoppler rappresenta un’ulteriore evoluzione tecnologica dell’ecografia poiché non si limita a visualizzare gli organi interni ma fornisce anche informazioni riguardanti il flusso di sangue nelle arterie e nelle vene.

 

Insomma, l’ecografia è un esame diagnostico veloce, semplice e versatile: un utilissimo punto di partenza per studiare organi e distretti corporei in tutta sicurezza.

Nel centro diagnostico di PhysioMedica a Faenza è possibile eseguire un’ecografia polidistrettuale in tempi molto rapidi e con consegna del referto immediata. Clicca qui per scoprire le prestazioni.

Se hai domande o vuoi prenotare una visita specialistica non esitare a contattarci al 0546 622031 o a info@physiomedica.it.

Condividi: